PARROCCHIA SAN GABRIELE DELL'ADDOLORATA - MESSINA |
ORARIO
SS. MESSE: FERIALI: ORE 09.00 - 18.00
FESTIVE: ORE 09.00 -
10.30 - 12.00 - 18.00
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03 NOVEMBRE 2024 XXXI domenica del T.O. - ANNO B LA MEDITAZIONE DI P. TONINO 1)
Invoca lo Spirito Santo
perché possa aprire il tuo cuore alla comprensione della Parola.
2) Leggi attentamente il brano del Vangelo Dal Vangelo di Marco (12, 28-34): “In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.” 3) Rileggilo più volte per interiorizzare ogni Parola 4) Adesso fai silenzio perché Gesù possa parlare al tuo cuore. 5) Rifletti: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». La domanda è posta probabilmente da un rabbino, tutto sommato ammirato delle risposte precedenti di Gesù, è un rabbino onesto, vuole sapere veramente da Gesù quale è il comandamento principale, da cui discendono tutti gli altri. La vita religiosa del tempo era popolata da ben 613 comandamenti derivati dalla Torah, difficile capire quale era il più importante, un'impresa far luce nella vita spirituale. È una domanda importante. Si tratta di sapere qual è il comandamento che dobbiamo ascoltare con più attenzione, quello che dobbiamo seguire con più fedeltà e generosità perché la nostra vita sia sulla strada giusta. Gesù, estrae dall’Antico Testamento i due comandamenti dell’amore e li offre, uniti insieme, a coloro che desiderano percorrere la via, muniti di una bussola sicura. Così l’amore per Dio, considerato come l’Unico e adorato con tutto il cuore, l’intelligenza e la forza, e non con i rimasugli della propria giornata o con gli avanzi delle energie, e l’amore per il prossimo, riconosciuto uguale a noi per dignità e diritti, diventano le lampade che rischiarano il cammino, il faro sicuro che ci guida anche in mezzo alle tempeste nelle tante situazioni complicate di questa nostra vita. “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Quando si dice in termini cristiani "ama il prossimo tuo come te stesso", sembra che si debba amare tutto il mondo perché tutto il mondo è prossimo e questo è vero. Ma il prossimo è anche e soprattutto il vicinissimo, quello che inciampa un metro davanti a noi, è nella nostra famiglia, nel nostro condominio, nella nostra parrocchia, nel nostro ambiente di lavoro. Qualche volta si arriva anche al paradosso. Siamo così impegnati nel sociale, nella parrocchia, e ci sentiamo giusti davanti al Signore mentre ci dimentichiamo che in famiglia qualcuno ha bisogno di noi, del nostro aiuto, della nostra attenzione. “con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza " cioè con pienezza di passione e coerenza di vita. Quel "tutto" ripetuto quattro volte dice l'assoluta esclusione di tutti gli altri idoli: il denaro, il sesso, il potere, l'interesse, l'orgoglio. Una radicalità che ci interpella. Pertanto, chiediamo al Signore che questo comandamento possa davvero indirizzare tutta la nostra vita, perché ogni cosa, ogni parola, ogni gesto, possa partire dall'amore e tendere all'amore! - L'amore vero è quello che sa soffrire con chi soffre, godere con chi gode, portare i pesi altrui, che sa farsi uno con la persona amata. È un amore, quindi, non solo di sentimento o di belle parole, ma di fatti concreti. Quanto per me è vero tutto questo? 6) Prega: Trasforma in propositi e in preghiera le riflessioni che lo Spirito ti ha suggerito. Signore, aiutami a vedere gli altri con i tuoi gli occhi, a donare quell’amore gratuito che cancella ogni interesse, ad amare come tu ci hai amati. L'amore è il cuore del tuo Vangelo, Signore. Insegnaci ad amare, Signore, insegnaci a lasciarci amare e sarà gioia piena. Amen! Impegno: «La gioia di amare non è quanto diamo, ma quanto amore contiene quel che noi diamo» (Madre Teresa di Calcutta). Anche poco, l’importante che sia con amore. ![]() SITO VATICAN NEWS |